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Comunicare per crescere – tappa di Zelarino (Venezia), 6 febbraio

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corsocomunicazioneAmmettiamolo: oggi se non comunichiamo non siamo nessuno. C’è un mondo che ci aspetta e vuole solo poter conoscere chi siamo, ciò che facciamo, come lo facciamo.

Un sito internet, un blog (che, per inciso, è tutt’altro che morto), una corretta presenza sui principali social media, un video che racconti un po’ di noi, sono tutti tasselli imprescindibili. Ma tutto questo richiede competenze, pratica, un po’ di esperienza e tanta voglia di imparare.

In questo seminario vogliamo iniziare a raccontare ciò che significa comunicare, dando qualche strumento utile e ragionando sulle best practice attraverso alcune case histories. Mettiamo a disposizione la nostra competenza. Parleremo molto di contenuti, perchè senza quelli comunicare è pressochè impossibile, e certamente inutile.

Il seminario sarà tenuto da Giorgia Gay, giornalista professionista con grande esperienza di ufficio stampa e social media. Interverranno alcuni “ospiti” speciali della rete di Gamma comunicazione, per alcune nozioni di marketing e di video.


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Al Mef un tavolo tecnico per la zona franca doganale di Venezia

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Estendere la zona franca doganale di Porto Marghera. Questo l’obiettivo del tavolo tecnico che si è riunito oggi pomeriggio a Roma, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, al quale hanno partecipato i rappresentanti della Regione Veneto, del Comune e della Città metropolitana di Venezia, della Camera di Commercio di Venezia-Rovigo, dell’Autorità di Sistema Portuale e dell’Agenzia delle Dogane.

A convocare la riunione, alla quale erano presenti anche il Dipartimento per le Politiche Europee della presidenza del Consiglio, il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stato il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta. “Abbiamo accolto l’invito avanzato dalla Camera di Commercio di Venezia-Rovigo – ha spiegato in apertura dell’incontro il sottosegretario Baretta – per riprendere quel confronto sul sistema portuale di Venezia avviato un anno fa. L’obiettivo è di giungere in tempi brevi all’individuazione di strumenti legislativi che possano consentire all’area portuale di sviluppare a pieno le sue potenzialità”.

Centrale in questa strategia è un’azione coordinata e condivisa che porti a estendere territorialmente e a rendere operativa la zona franca doganale del Porto di Venezia (Venice Free Zone) che, con i suoi ottomila metri quadri di estensione nell’area di Porto Marghera e i vantaggi di natura economica e amministrativa, costituisce un importante asset di competitività per l’intera economia veneta. Questo il punto sul quale hanno concordato tutti i soggetti presenti al tavolo, al termine del quale il sottosegretario Baretta ha individuato una roadmap di obiettivi e scadenze temporali. Entro settembre il tavolo sarà chiamato a:

  • individuare in modo condiviso le aree a cui estendere la zona franca doganale e le caratteristiche tecniche;
  • stabilire il rapporto tra la zona franca doganale e il riconoscimento di area di crisi complessa di Porto Marghera;
  • definire le possibilità fiscali per gli aiuti compatibili con le norme europee;
  • identificare gli strumenti normativi necessari per l’estensione e l’avvito dell’operatività.

Alla Camera di Commercio di Venezia-Rovigo è stato affidato, all’unanimità, il compito di coordinare le attività a livello locale per la predisposizione degli strumenti operativi e della roadmap attuativa.


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Opere di difesa veneziane Patrimonio dell’Umanità Unesco. Baretta: “Orgoglioso, ulteriore attestato del primato italiano”

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“Un importante e bel riconoscimento, che premia una storia e una cultura: quella veneziana che, nei secoli, ha saputo dare un prezioso contributo alla crescita economica e culturale dei popoli. Come veneziano e come esponente del Governo italiano sono doppiamente fiero di questo risultato che coinvolge più città del nostro Paese e del Mediterraneo. È un ulteriore attestato del primato italiano nel patrimonio artistico mondiale”.


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Grandi navi, sottosegretario Baretta: “Condivido scelta di Porto Marghera, ma bisogna dare risposta ai problemi che vengono sollevati”

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“È necessario fare presto! Venezia ha bisogno di un disegno organico e di soluzioni strutturali. Ma lo si decida coinvolgendo le Istituzioni e dialogando con la città. Personalmente condivido la scelta definitiva di attracco a Porto Marghera per le grandi navi – anche senza soluzioni intermedie – perché raccoglie le due principali istanze sostenute dalla gran parte dei veneziani:  bloccare il passaggio in bacino di san Marco ed evitare lo scavo di nuovi canali. Credo che, però, si debba dare risposta ai problemi che vengono sollevati sui rischi di inquinamento, sulla compatibilità col Porto commerciale e sul futuro di Porto Marghera. Ma, è anche necessario affrontare con altrettanta urgenza le altre questioni di fondo, come ad esempio, i flussi turistici e la residenzialità del centro storico.  Si convochi presto, dunque, il Comitatone e si ascoltino tutte le Istituzioni, non solo Regione e Comune, ma anche le municipalità di Venezia, Marghera e Mestre e le rappresentanze di quanti, nel  territorio, si impegnano costruttivamente per il futuro della nostra città”.


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Baretta a 243° fondazione Guardia di Finanza: “Più sinergia tra corpi e amministrazioni dello Stato consentirà di raggiungere nuovi traguardi”

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Il sottosegretario all’Economia e alle Finanze Pier Paolo Baretta ha partecipato questa mattina alla cerimonia del 243° anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, all’isola della Giudecca presso la caserma Tommaso Mocenigo, sede del Reparto Operativo Aeronavale GdF Venezia.  Presenti, fra le autorità, anche il Governatore della Regione Veneto Luca Zaia e il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, ricevuti dal Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Vicanolo, Comandante Interregionale dell’Italia Nord Orientale e dal Generale di Divisione Antonino Maggiore, Comandante Regionale Veneto.  “Viviamo in un’epoca storica caratterizzata, sia sul piano globale che locale, da un profondo mutamento economico, culturale, sociale e geopolitico che ci propone, ogni giorno, nuove sfide da affrontare – ha dichiarato il sottosegretario Baretta –.Ciascuno di noi personalmente, tutti noi collettivamente, siamo chiamati a rispondervi compiendo, per le rispettive responsabilità e competenze, il nostro dovere civico con professionalità, dedizione e passione. Solo così saremo in grado di trasformare le difficoltà in opportunità a beneficio dei nostri cittadini”.  “In questi anni trascorsi al Ministero della Economia e Finanze – ha proseguito il sottosegretario –, ho potuto constatare personalmente quanto sia grande e generoso l’impegno profuso dalla Guardia di Finanza, con abnegazione e spirito di sacrificio, nella lotta contro ogni forma di illecito economico finanziario e quanto siano eccellenti e costanti i risultati ottenuti come ha, autorevolmente, ricordato il Presidente della Repubblica nel suo messaggio al Corpo”.  “Una sempre maggiore sinergia tra i corpi e le amministrazioni dello Stato a tutti livelli, una crescente collaborazione con i privati, un progressivo arricchimento tecnologico ci consentiranno di raggiungere nuovi traguardi. E so che, con voi al servizio della nostra Democrazia, li raggiungeremo” ha concluso il sottosegretario Baretta.


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Sottosegretario Baretta al convegno dell’Associazione per lo Studio del Diritto Doganale: “Si abbandoni la strategia di chiusura a favore di una progettualità Alto Adriatica”

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Il sottosegretario all’Economia e alle Finanze on. Pier Paolo Baretta ha partecipato oggi, venerdì 9 giugno, all’incontro “Progetti dell’innovazione e semplificazioni doganali a favore della competitività del Porto di Venezia” dell’Associazione per lo Studio del Diritto Doganale. Erano inoltre presenti, tra gli altri, il Presidente dell’Autorità portuale, Pino Musolino e il Presidente dell’Associazione Spedizionieri Doganali del Veneto Marco Corda.

Dopo un ringraziamento per l’invito al direttore della Dogane Maurizio Montemagno e al dottore Pasquale Marotta, il Sottosegretario ha dichiarato: “Stiamo assistendo a un salto di qualità complessivo in un settore strategico per lo sviluppo economico del nostro Paese. Gli interventi che abbiamo sentito lo testimoniano. È in atto un cambiamento di approccio alle strategie di competitività. Questo è importante perché siamo di fronte a una vera rivoluzione. Non si parla più di “globalizzazione” ma di “digitalizzazione”; è abbandonato il termine “post-fordismo” a favore di “4.0”, che dà l’idea non di un post, ma di un’epoca già trasformata. È stata superata la settorializzazione merceologia, a favore di un’idea di “piattaforme condivise”.

“Nel campo doganale questo salto di qualità è rilevante. Eravamo indietro, ora siamo avanti. È importante riconoscerlo, soprattutto in questa fase di ripresa economica. Dobbiamo investire in un modello di sviluppo fondato su industria, turismo cultura e logistica. Questi elementi sottendono l’idea di Sportello Italia.

Per noi in Veneto, tutto ciò, si traduce nella possibilità di diventare protagonisti di una progettualità Alto-Adriatica. Basta, dunque, alla strategia di chiusura”.

“Dentro all’Alto Adriatico c’è poi la specificità del nostro territorio, fatto di porto passeggeri e porto commerciale – ha aggiunto –. Resto convinto, a questo proposito, che la soluzione sia portare le crociere a Marghera. Lo penso in una chiave di riqualificazione complessiva della Prima zona. È importante, a questo punto, che si prenda un orientamento in tempi rapidi. Forse dovremmo anche ragionare su un allargamento del punto franco”.


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Caserma “Miraglia”, al via la consultazione pubblica. Baretta: “Successo del progetto sta nella collaborazione fra istituzioni”

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È stata annunciata questa mattina presso il Comando Presidio Militare Venezia, a Castello, l’apertura della consultazione pubblica finalizzata alla raccolta di proposte per la valorizzazione della caserma “Miraglia” di Venezia, sede del reggimento Lagunari dell’Esercito.

“Rispetto ai tempi medi con i quali si affrontano questioni anche più semplici – ha esordito il sottosegretario Baretta in conferenza stampa –, la realizzazione del piano è avvenuta in tempi molto rapidi, grazie a una forte collaborazione istituzionale. Stiamo infatti lavorando a questo progetto dall’inizio della legislatura, convinti della sua fattibilità. È evidente che si tratta di una soluzione straordinaria: la caserma Miraglia è la porta dal mare e questo progetto mette in moto un processo di valorizzazione che va oltre l’impatto sulla singola città di Venezia”.

“Va ricordato che ogni progetto comporta dei costi – ha aggiunto ­–, ma c’è stato un cambio di mentalità di cui sono molto contento. L’idea che la Difesa metta a disposizione dei siti attraverso dei processi di liberalizzazione pubblica, collegati però anche a una realizzazione dell’intervento, è un passo straordinariamente positivo. La collaborazione fra Ministeri competenti è importantissima per progetti che, come questo, presuppongono una sinergia fra pubblico e privato. Il privato deve sapere che alle spalle ha una burocrazia che ha fatto una salto di qualità e affronta questi temi con un volto solo. Diversamente, non saremmo riusciti in così poco tempo a realizzare un progetto di spostamento di questo tipo, che crea un impressionante spazio di opportunità”.

“La valutazione di impatto economico e finanziario va vista nella sua complessità – ha proseguito Baretta –: abbiamo alle spalle 1 miliardo circa di investimenti, ma abbiamo già un recupero 200 milioni di affitti, che prima spendevamo in soluzioni non razionalizzate. La valorizzazione del patrimonio pubblico non va considerata fra i costi, ma fra gli investimenti, valutando l’impatto di medio periodo. D’altra parte l’obiettivo dello Stato non è quello di alienare, ma di valorizzare il più possibile”.


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Venezia, Baretta: È necessario e urgente convocare il Comitatone

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Il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, interviene sulla richiesta del Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, di convocare il Comitatotone per parlare del futuro della città. “Giusta la richiesta del Sindaco. Il Comitatone, che è presieduto dal Presidente del Consiglio, è l’organo – spiega Baretta – che coordina gli interventi della legge speciale. È necessario e urgente che si riunisca per dare una prospettiva alle molte questioni aperte: dalla stessa legge speciale al completamento, necessario, del Mose; dalle soluzioni per le grandi navi ai flussi turistici; dal patto per Venezia al futuro delle aree di Marghera e del quadrante. Insomma – conclude il sottosegretario – l’intera agenda di Venezia ha rilevanza nazionale”.