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Un team di tre giovani architetti selezionato per l’allestimento della mostra “Culture e paesaggi del vino” a Ca’ Scarpa a Treviso

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La Fondazione Benetton e l’Ordine degli Architetti della Provincia di Treviso hanno formalizzato l’incarico agli architetti under 35 vincitori del Bando di selezione di un progettista a cui sarà affidato l’allestimento della mostra “Culture e paesaggi del vino. Il senso della terra e la voce dell’architettura”, che aprirà a maggio a Ca’ Scarpa. Si tratta degli architetti Alberto Bovo con Riccardo Modolo e Giacomo Schiesaro (Kopio Office). 

Oggi si sono svolte la firma dell’incarico e la prima riunione operativa che ha coinvolto, oltre a Luigi Latini, direttore della Fondazione Benetton, Mauro Pierconti, curatore di Ca’ Scarpa, Elisa Rizzato e Moris Valeri, presidente e vicepresidente dell’Ordine degli Architetti, anche alcuni dei curatori della mostra, Filippo Bricolo, architetto, Bricolo Falsarella Associati, e Massimo Rossi, geografo, Fondazione Benetton, e il curatore dell’identità visiva dell’esposizione, Francesco Greguol, Studio Iknoki.

Il capogruppo del team, Bovo ha dichiarato: “Il concept che vorremmo proporre nasce dal desiderio di andare oltre la visione romantica oggi molto diffusa attorno al mondo del vino, per mettere invece in luce gli aspetti più tecnici della produzione vinicola. Da qui, la nostra idea è di riutilizzare materiali ed elementi propri di questa cultura tecnica per costruire l’allestimento. Per noi questa è un’opportunità importante: siamo tre giovani architetti e poter lavorare a un progetto così significativo è motivo di grande soddisfazione. Per me, che sono trevigiano, lo è ancora di più”.

Rizzato ha spiegato: “All’interno delle attività che l’Ordine dedica al rapporto tra architettura e paesaggio vitivinicolo – tra cui la Medaglia dell’Architettura del Vino – è nata l’occasione di collaborare con la Fondazione Benetton per l’allestimento di questa mostra a Ca’ Scarpa. Abbiamo scelto di attivare una selezione tramite bando, individuando architetti under 35 per offrire un’occasione di lavoro concreta per i giovani, che può rappresentare un trampolino per avviare o consolidare il proprio percorso professionale”.

Pierconti ha evidenziato: “Oggi abbiamo avviato la fase produttiva della mostra, incontrando per la prima volta il gruppo di architetti selezionato per l’allestimento. Insieme ai curatori delle diverse sezioni stiamo procedendo nella definizione dei contenuti e degli spazi espositivi. La mostra, che aprirà a maggio, sarà molto ricca: affronterà il tema del vino attraverso una prospettiva geografica, professionale e culturale, fino a raccontare il ruolo dell’architetto nel mondo delle cantine negli ultimi venticinque anni a livello internazionale.
Siamo molto soddisfatti anche del nuovo percorso di collaborazione con l’Ordine degli Architetti, che rafforza il dialogo tra istituzioni culturali della città”.