AMPLIATA E RINNOVATA: DAL 16 AL 18 SETTEMBRE TORNA LA FESTA DEL RISO DI PORTO TOLLE

Presentata oggi al Lido nella cornice della Mostra del Cinema di Venezia grazie all’ospitalità della Regione.

Musica dal vivo, eventi per i giovani, escursioni e l’immancabile Galà del Riso nel ricco programma dell’evento

Torna a Porto Tolle, in un’edizione ampliata e rinnovata, la 12° Festa del Riso. A partire da giovedì 15 settembre e fino a domenica 18 settembre il territorio celebrerà uno dei suoi prodotti d’eccellenza, amato in tutto il mondo, simbolo del made in Italy e sinonimo di qualità. Eventi, musica dal vivo, escursioni, attività outdoor per i bambini, voli in mongolfiera, mercatino, convegni si alterneranno nel ricco programma che è stato presentato ufficialmente oggi nella cornice della Mostra del Cinema di Venezia, grazie all’ospitalità della Regione del Veneto.

Una presentazione in grande stile per una Festa che guarda al passato ma che ha deciso di scrollarsi di dosso due anni difficili di pandemia investendo sul futuro. Grande attenzione, infatti, alla tradizione ma anche alle nuove generazioni, a cui saranno dedicati momenti ad hoc come gli “apeririso” in musica, una delle vere novità dell’edizione numero 12: i giovani (ma non solo) potranno degustare aperitivi e cicchetti a base di riso e ritrovarsi, finalmente, in occasioni di convivialità.

Tra le altre novità di questa edizione, lo sbarco sui social network: sono attivi la pagina Facebook (https://www.facebook.com/Festa-del-Riso-di-Porto-Tolle-100939486082845)  e il profilo Instagram (https://www.instagram.com/festadelriso_portotolle/), dove oltre alle informazioni aggiornate in tempo reale sulle proposte del programma saranno pubblicati contenuti video, fotografie dell’evento e molto altro.

Tra le conferme, non poteva mancare il Galà del riso giunto alla terza edizione. Realizzato interamente dai ristoratori portotollesi, il menu sarà rigorosamente a base di riso, con portate speciali come la cupola di riso pilaf con crema di borlotti e cozze, le seppioline nere su polenta di riso e crumble di Grana Padano o la zuppa inglese con pan di spagna alla crema di riso, solo per citarne alcune. L’evento è su prenotazione al numero 328 1233820.
Molte e rinnovate anche le escursioni proposte nei 3 giorni della Festa: bird bikewatching, visita alle risaie, pedalata dei sapori, escursioni in barca sono alcune delle opportunità. E spazio anche all’approfondimento con un convegno dedicato al tema della Pac e della siccità.
A coordinare l’evento la rete di imprese Biosfera Network, in collaborazione con il Comune di Porto Tolle, la Provincia di Rovigo, la Regione del Veneto e l’Ente Parco Delta del Po. Ma tutto questo non sarebbe possibile senza l’apporto dei ristoratori del territorio, dei comitati delle frazioni e dei moltissimi volontari, oltre 100, che si alterneranno nei giorni di festa.

“La risicoltura nel nostro territorio affonda le proprie radici nel secondo dopoguerra e vanta la qualità di prodotti di eccellenza che si sono imposti nel mercato nazionale e hanno incontrato il favore del vasto pubblico – spiega l’Assessore alle Politiche Agricole del Comune di Porto Tolle, Silvana Mantovani -. La coltivazione del riso è strettamente legata alla storia della bonifica del territorio del Delta del Po e le risaie ne definiscono le isole e le dipingono come mosaici. La recente crisi idrica ci porta a riflettere sul futuro dell’agricoltura e ad accelerare i tempi per trovare soluzioni efficaci e durature. Con la XII edizione della Festa del Riso, accendiamo i riflettori su sostenibilità ambientale, economica e sociale, che non possono più essere solo slogan, ma devono trovare applicazione in ogni ambito della nostra quotidianità. Porto Tolle ha confermato per il quarto anno consecutivo la Spiga Verde, e per il terzo la anno Bandiera Blu, a garanzia dell’impegno di tutta la nostra comunità nel preservare il delicato equilibrio tra uomo e natura e nel promuovere un territorio unico ai visitatori che, sempre più numerosi, scelgono di percorrere i nostri itinerari e gustare i nostri prodotti, tra i quali il Riso è sicuramente protagonista”.

Stefano Casellato, Presidente della Rete di Imprese Biosfera Network, aggiunge: “Abbiamo accettato di buon grado la sfida di proporre una Resta del riso che non fosse solo un evento enogastronomico, ma anche culturale e turistico. Ringrazio fin d’ora i moltissimi volontari che ci daranno una mano. Ci aspettiamo una grande partecipazione perché la location e le attività lo meritano. Molti gli appuntamenti, dal volo in mongolfiera alle escursioni, ai giri in barca, alle esposizioni davvero particolari”.

L’Assessore al Territorio e alla Cultura della Regione Veneto Cristiano Corazzari sottolinea: “La valorizzazione delle eccellenze del territorio, di cui siamo davvero ricchi, rappresenta uno dei nostri obiettivi fondamentali. Oggi in particolare abbiamo l’occasione di presentare, attraverso un prodotto di eccellenza come il riso Igp del Delta del Po, quella che è una delle aree umide più importanti d’Europa, nel cuore di un Parco regionale e sito Unesco. L’occasione di questa Festa del riso è importantissima non solo per assaporare un prodotto di qualità unica, ma anche per conoscere la bellezza di un territorio che offre moltissime opportunità dal punto di vista del turismo e dell’enogastronomia”.

“Come racconta il nostro gonfalone, la storia del comune di Porto Tolle è fortemente legata a quella che, ad oggi, è la prima coltura del settore primario locale – conclude il Sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli -. La festa del Riso celebra questo prodotto che nel corso degli anni è stato riconosciuto per le sue proprietà uniche nel mercato risicolo, questo grazie alla passione dei nostri agricoltori che, nonostante le enormi difficoltà dettate dalla crisi idrica degli ultimi mesi, sono riusciti a portare sulle nostre tavole una materia prima di assoluto pregio. Un ringraziamento particolare al Vicesindaco Silvana Mantovani che in questi anni di Amministrazione ha portato la Festa del Riso ad una dimensione che supera i confini locali, richiamando turisti anche da fuori regione”.

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