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#Arsenale2022, sottosegretario Baretta: “Per il Veneto serve un progetto valoriale”

“Una presa di coscienza collettiva”. È con queste parole che il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, ha definito il senso dell’incontro promosso dalle dieci associazioni venete che oggi hanno fatto tappa a Roma, nella sede del Senato, per presentare il progetto #Arsenale2022.

“Si tratta – ha spiegato Baretta – di un’importante presa di coscienza di sè, una presa di coscienza che interpreta in senso maturo il ruolo rivestito dal Veneto all’interno del sistema Italia. A raccontare con forza questo ruolo sono soprattutto i numeri, ma questa presa di coscienza può portare a esiti contraddittori. Da un lato, può spingere a sentirsi autosufficienti; dall’altro, a farsi carico in modo costruttivo del ruolo rivestito a livello nazionale. Ed è questa la soluzione che auspico. Tra un negoziato tra regione e Stato che accresca i poteri locali in modo condiviso e un referendum che spacca, molto meglio il primo”.

Una soluzione che emerge con forza anche nei documenti presentati dai membri fondatori di #Arsenale2022 – Cisl, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola media impresa (CNA), Confesercenti, Confindustria, Confprofessioni, Legacoop – nell’incontro con i parlamentari veneti, concluso dal sottosegretario Baretta.

“Quanto riportato nei documenti di #Arsenale2022 deve aprire anche una riflessione a voce alta, da fare insieme. Perché se è vero che il tempo sembra maturo per una presa di coscienza collettiva, è altrettanto vero che ciò non può nascondere la crisi, una crisi che non è solo economica ma anche sociale. E se sulla prima – ha spiegato il sottosegretario – abbiamo a lungo discusso, individuando anche alcuni strumenti per uscirne – penso ad esempio ai passi in avanti compiuti sull’export -, la seconda cova un allarme più profondo, una crisi di fiducia. La vicenda dei migranti, i casi delle banche, gli svariati episodi di cronaca delle ultime settimane minano il tessuto delle relazioni sociali. È per questo che serve un progetto non solo economico, ma anche valoriale. Dobbiamo essere protagonisti sia nel risolvere i problemi concreti delle persone, sia nel rimettere al centro delle nostre riflessioni un’idea di società basata sulle relazioni, sulla fiducia, sull’empatia e sulla solidarietà. È un cambio di passo che implica un rafforzamento anche del sistema creditizio, andando al di là della crisi delle banche venete, pensando a un progetto del Veneto per il Veneto, riappropriandoci delle capacità delle banche di finanziare il sistema produttivo regionale. Anche il Governo è pronto a fare la sua parte: Pedemontana da completare con responsabilità primaria della Regione, portualità e infrastrutture in un’ottica di sistema alto-Adriatico; servizi e partecipate capaci di integrarsi in una visione superiore e strategica. Perché se vogliamo essere una regione metropolitana, dobbiamo acquisire la capacità di pensare in grande”.

Incontro con #Arsenale2022, Moretto (Pd): “Giusto dare priorità a formazione e welfare”

“Esprimo il mio convinto apprezzamento sui contenuti del documento di #Arsenale2022. È dalle idee che deriva l’autorevolezza e l’incisività del Veneto, non da un’autonomia urlata e senza progetto”.

Così l’on Sara Moretto, Pd, che questa mattina ha partecipato all’incontro in Senato con i parlamentari veneti organizzato da #Arsenale2022, progetto che riunisce 10 associazioni di categoria del mondo dell’impresa, del lavoro e delle professioni del Veneto. In questa sede è stato illustrato il Piano di lavoro e di programma, che contiene analisi e proposte per il rilancio del Veneto.

“Il documento si propone giustamente di lavorare per piattaforme, non per strutture – aggiunge l’on. Moretto -. La lungimiranza del progetto #Arsenale2022 sta anche nel partire da temi che spesso non si accostano al mondo dell’impresa e della crescita: formazione e welfare. Quanto alla prima, penso che il Veneto debba cogliere e interpretare le opportunità dell’alternanza scuola-lavoro e che il mondo delle imprese debba poter dire la sua all’interno della riflessione in corso al Ministero dell’Istruzione sul riordino dei percorsi di formazione tecnica. È giusto poi affrontare anche il tema del welfare poiché il mondo economico non può prescindere dalla sofferenza delle famiglie, che colpisce anche il Veneto, Regione che forse in passato ha retto di più e meglio, ma che oggi vede logorato anche il risparmio. C’è la necessità di un welfare sia territoriale sia aziendale, e su questo punto il dibattito è in corso”.

“Quanto al turismo – continua -, rimane ancora un settore strategico, ma c’è bisogno di una pianificazione seria e di una vera innovazione del settore. In conclusione, il documento presentato ad #Arsenale 2022 è stato concepito a 360 gradi e su più livelli (regionale e nazionale), ma dovrà essere portato avanti in un unico tavolo, senza percorsi separati e paralleli”.