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Il cliente NON ha sempre ragione

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Il cliente NON ha sempre ragione

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Fin dalle primissime esperienze lavorative, siamo stati abituati a sentire questa frase, quasi fosse un mantra: “il cliente ha sempre ragione”. Da qui, l’ovvia conseguenza di dimostrarci spesso accondiscendenti verso chi, per scelta o per obbligo, si rivolge a noi per un servizio. 

Dopo aver seguito diverse aziende, imprenditori, enti, noi del #TeamGamma abbiamo invece capito che “il cliente NON ha sempre ragione”. Non è una questione di superiorità, quanto di professionalità.

Il mondo della comunicazione, proprio per la sua poliedrica natura e versatilità, è spesso considerato un ambito in cui tutti possono accedere e di cui tutti possono conoscere il più profondo funzionamento. Pertanto ognuno si sente legittimato a considerare il proprio “modus operandi” corretto e fruttuoso, pur non avendo competenze comunicative adatte a creare un progetto di valore.

Insomma… dilettanti allo sbaraglio. Da qui, la prima grande questione: se ti rivolgi ad un professionista, ti devi fidare.  Se vai dal dentista, sei nelle sue mani (letteralmente). Se hai bisogno di un meccanico per la revisione, gli porti la macchina e lasci che svolga il suo lavoro. Perché è un esperto in uno specifico settore di cui tu non ti occupi, altrimenti ti saresti arrangiato.

Lo stesso vale per la comunicazione, che ha le sue regole, i suoi tempi, le sue dinamiche che devono essere conosciute o padroneggiate. E non tutti lo sanno fare. In particolare, nel nostro campo, un’agenzia di comunicazione è specializzata nel realizzare un progetto che il committente, non essendo un esperto, non saprebbe valorizzare adeguatamente. Immagine coordinata, video making, comunicazione all’esterno e comunicazione interna sono tutti ambiti che vanno integrati e che solo un professionista sa (o dovrebbe sapere) maneggiare in modo corretto.

Certo, non facciamo tutto da sole: il cliente ci deve guidare delineando insieme mission, obiettivi, ruoli, risultati, strumenti. Il Piano va concordato, ovviamente, ma la voce dell’esperto deve essere ascoltata. Suggerimenti sono ben accetti, ma alla base ci deve essere quella fiducia di cui sopra. Un cliente irragionevole, che non si fida dell’operato del professionista e pretende di avere le risposte al suo posto, che si intromette continuamente per ansia di risultati, farà perdere tempo a entrambi e minerà alla base le possibilità di successo della collaborazione, innescando malumori o rovinando il clima lavorativo.

Quindi, keep calm e… fidati.


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