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Il Gattettino – Cassa integrazione, allarme dei consulenti del lavoro: «Il 40% delle attività non riapre, governo in trance»

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shop 1VENEZIA – “Dopo 3 mesi dal Decreto “Cura Italia” la situazione sta peggiorando di giorno in giorno perché imprese, professionisti e lavoratori sono ben consapevoli che ora l’emergenza economica si sta delineando in tutta la sua drammaticità.

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Consulenti lavoro donano ecografo su La Cronaca di Verona

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consulenti ecografoLa Consulta Regionale dei Consigli Provinciali dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro del Veneto ha consegnato un ecografo all’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.

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Borgo Trento Verona, i consulenti del lavoro del Veneto donano un ecografo

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Borgo Trento, i consulenti del lavoro del Veneto donano un ecografo
Questa mattina la Consulta Regionale dei Consigli Provinciali dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro del Veneto ha consegnato un ecografo all’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.
La donazione, in segno di solidarietà al personale medico e paramedico veneto, è stata possibile grazie alla raccolta fondi lanciata nel mese di marzo e aprile. “Abbiamo così voluto dare un contributo concreto al sistema sanitario regionale fortemente in difficoltà a causa dell’emergenza COVID-19” commenta la presidente Patrizia Gobat.

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CONSULENTI DEL LAVORO DI VENEZIA: “SNELLIRE LE PROCEDURE PER AMMORTIZZATORI SOCIALI E BONUS DI SOPRAVVIVENZA”

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Gobat: “Professioni ordinistiche dimenticate dal Governo. Nostro ruolo sociale non riconosciuto”

“Semplificare gli iter per l’accesso agli ammortizzatori sociali e al bonus di sopravvivenza di 600 euro, per permettere a imprese, autonomi e professionisti di sopravvivere”. È la richiesta dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Venezia al Governo, per far fronte a questa situazione di emergenza.

“Il decreto Cura Italia fin dalla sua uscita ha mostrato tutti i suoi limiti. Possiamo considerarlo un primissimo intervento per tamponare la drammatica situazione che stiamo vivendo a causa dell’emergenza sanitaria – sottolinea la presidente Patrizia Gobat -.Per fortuna nelle scorse ore l’Inps ha aperto le procedure per la richiesta degli ammortizzatori sociali.IConsulenti del lavoro a tutti i livelli stanno chiedendo al Governo di semplificare iter che, ad oggi, risultano ancora troppo complessi per fronteggiare una situazione straordinaria, che ha bisogno di misure straordinarie”. Innanzitutto, gli ammortizzatori sociali sono diversi: tra i nazionali c’è la Cassa integrazione Ordinaria CIGO per le imprese industriali, il Fondo di integrazione salariale FIS per il terziario, turismo, commercio sopra i 5 dipendenti,  i Fondi di solidarietà bilaterali per artigianato e altri settori. E poi ci sono gli ammortizzatori regionali, con la Cassa integrazione in deroga per tutti gli altri, che restano in attesa delle linee guida della Regione Veneto. “Da questa parcellizzazione si capisce bene quali siano i problemi e le soluzioni interpretative con cui ci si deve confrontare giornalmente – continua Gobat -.La maggior parte dei nostri clienti opera nei settori strategici della nostra economia che sono il turismo, il commercio e il terziario e, nella loro vita lavorativa, non hanno mai utilizzato tali strumenti e non sanno nemmeno come funzionano”.

Ciò che preoccupa particolarmente i Consulenti del Lavoro è la crisi di liquidità già in atto, dato che la maggior parte degli esercizi pubblici e delle attività sono chiuse, con la situazione ancor piùgrave di Venezia, già fortemente provata dall’acqua alta dello scorso novembre.“È necessario snellire ulteriormente la burocrazia perché i lavoratori, se va bene, vedranno questi soldi a maggio” spiega la presidente.

Stesso discorso per il bonus della “sopravvivenza” di 600 euro per i lavoratori autonomi che deve essere richiesto tramite il sito Inps. “Oggi si registra la corsa alla richiesta del Pin perché la maggior parte di questi soggetti non ne è in possesso. Ed emergono anche tutti i limiti della bassa digitalizzazione della nostra popolazione e delle istituzioni. In Germania imprese, lavoratori autonomi e professionisti hanno già ricevuto una somma di denaro in acconto, direttamente dallo Stato”.

In questo contesto lavorano i Consulenti del lavoro e i loro dipendenti, in presenza e in smart working, con tutte le difficoltà di gestione familiare che comporta. “Ma il Governo, nei vari provvedimenti, si è dimenticato dei professionisti ordinistici: nessun sostegno e nessuna menzione – accusa Gobat -. E qui mi sorge spontanea una riflessione: chi sta fronteggiando in prima linea l’emergenza sanitaria? Medici, infermieri, psicologi, radiologi, assistenti sociali, tutti professionisti.E subito dopo, per fronteggiare l’emergenza economica, i Consulenti del lavoro. Non vogliamo applausi, né manifesti di ringraziamento, ma solo il riconoscimento tangibile del nostro ruolo sociale”.

 


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Cs Ordine Consulenti del Lavoro – CONSULENTI DEL LAVORO VENEZIANI PRONTI AD AFFRONTARE LE SFIDE DELL’ECONOMIA 4.0

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Ieri convegno e cena di gala per i 40 anni dell’ente. La Presidente Gobat: “Parliamo ai giovani, che avranno spazi e soddisfazioni”. Lanciata una raccolta fondi per sostenere ANFFAS colpita dall’acqua alta

Grande emozione, ieri sera nella cornice di Villa Franceschi a Mira, per la celebrazione del quarantennale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Venezia. Uno sguardo al passato, ricordando i presidenti e tutti coloro che hanno contribuito attivamente alla fondazione dell’Ordine, ma soprattutto quella di ieri è stata una serata dedicata al futuro dell’ente e della professione.

“Il Consulente del Lavoro moderno ha maturato negli anni nuove competenze in materia fiscale e tributaria, di pianificazione previdenziale e mercato del lavoro, politiche attive, gestione della crisi d’impresa – precisa la Presidente dell’Ordine veneziano, Patrizia Gobat -. Quindi questa figura professionale è pronta per affrontare le sfide poste dall’economia 4.0 che porterà nel diritto del lavoro nuovi paradigmi e di conseguenza imporrà alle imprese, ai lavoratori ma anche alle istituzioni di confrontarsi con un lavoro che cambia, un lavoro globalizzato, fatto di nuove competenze e nuove professionalità”. In questo scenario, c’è spazio per i giovani, che possono trovare nella categoria uno sbocco professionale importante: “La nostra è una professione fatta di passione, di impegno, in grado di dare molte soddisfazioni – continua Gobat -. Parliamo del lavoro, una delle esigenze primarie nella società moderna che preserva la dignità di ogni persona, pertanto una figura professionale che si occupa di queste tematiche avrà certamente grandi spazi e grandi soddisfazioni in futuro”.

Intervenuti nel corso del convegno la presidente dell’Ordine nazionale dei consulenti del Lavoro Marina Elvira Calderone, Rosario De Luca della Fondazione Studi,  Alessandro Visparelli, presidente di Enpacl, e Vincenzo Visparelli, presidente della Fondazione Consulenti per il lavoro.

Nel corso della serata sono stati consegnati riconoscimenti ai past president dell’Ordine veneziano, Franco Antonucci, Alberto Maselli, Giuseppe Agnoletto, Michele Martellato, Antonio Casagrande, Bruno Daneluzzi, Antonio Vegna e la presidente in carica Gobat. Targhe alla carriera sono state consegnate ai consulenti del lavoro iscritti da 50 e 40 anni e riconoscimenti ad altri iscritti storici.

Otto i nuovi iscritti giovani ai quali è stato chiesto di pronunciare un “giuramento” e impegnarsi a svolgere la professione con etica e impegno. A loro anche gli omaggi dell’Unione Giovani presieduta da Gabriele Brunello, che evidenzia: “La nostra associazione sta crescendo giorno per giorno, nel segno del rinnovamento. Ritengo che se sapremo essere uniti, affiancarci ed essere categoria fino in fondo potremo diventare i veri protagonisti del mercato del lavoro ora e in futuro”.

In occasione delle celebrazioni del 40ennale e considerata l’emergenza acqua alta che ha colpito Venezia a metà novembre, l’Ordine ha deciso di attivare una raccolta fondi per sostenere l’associazione Anffas di Venezia, che è stata pesantemente colpita dalla marea eccezionale. Nella comunità alloggio alla Giudecca, che ospita attualmente 10 persone con disabilità, una violenta ondata ha infatti mandato in frantumi il muretto di protezione della struttura, scardinando la porta e mettendo fuori uso alcuni elettrodomestici essenziali per il vivere quotidiano. L’Ordine veneziano, venuto a conoscenza di questi danni, ha deciso di sostenere concretamente l’associazione, attivando un conto corrente dedicato dove sarà possibile fare le donazioni: IBAN IT45 F058 5636 2401 3457 1434 884 intestato all’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Venezia.