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Nuovo governo, Consulenti del lavoro di Venezia: “Con Marina Calderone lavoro finalmente al centro”

“Con il giuramento di oggi finalmente entra nel vivo l’attività del nuovo governo. Da parte nostra, un plauso alla nomina a ministro del lavoro di Marina Calderone, presidente fino a ieri dell’Ordine nazionale dei consiglieri del lavoro e del CUP (comitato unitario delle professioni) nazionale.Saprà sicuramente rimettere al centro i temi del lavoro e dare risposte concrete ed efficaci”. Così la presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro veneziani e del Cup veneto Patrizia Gobat.

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ORDINE CONSULENTI LAVORO VENEZIA: “BONUS 200 EURO E’ UNA GOCCIA NEL MARE DEI PROBLEMI DELLE FAMIGLIE, SERVE UNA SERIA POLITICA DI DETASSAZIONE DEL LAVORO

“Se dobbiamo fare un bilancio delle politiche del lavoro di questi ultimi tempi, il risultato è abbastanza negativo. Lo è sul piano del dibattito sul salario minimo e delle basse retribuzioni, come sul fronte della carenza di personale. E lo stesso vale per il caos generato da una serie di provvedimenti come il Bonus 200 euro che ha generato molta confusione a causa di una moltitudine di provvedimenti che hanno tentato di definirne la corretta erogazione”. Leggi tutto

RISTORAZIONE E STAGIONALI, CONSULENTI DEL LAVORO DI VENEZIA: “QUI STIPENDI PIÙ BASSI PERCHÉ PAGHIAMO LE MAGGIORI TUTELE”

Si pensa a lavoratori stranieri e profughi ucraini per coprire la mancanza di personale.
In collaborazione con la Provincia, al via dei tirocini di sei mesi per aiutare le aziende e i lavoratori

 A questo link è disponibile l’intervento video: https://drive.google.com/file/d/1X8ffrLGduvkvBVkAGxGuWiRGP3iTtGAi/view?usp=sharing

“Apprendiamo dalla stampa e dai social delle affermazioni di chef famosi che lamentano di non trovare personale. E in risposta molti affermano che dipende dal fatto che i lavoratori vengono pagati poco e che i giovani preferiscono per questo andare all’estero. Il costo del lavoro in Italia è un problema che noi Consulenti del Lavoro conosciamo bene e per cui chiediamo soluzioni da molto tempo”. È quanto afferma Patrizia Gobat, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Venezia. Leggi tutto

“I LAVORATORI MARITTIMI SENZA CASSA INTEGRAZIONE”: L’ALLARME DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI VENEZIA

“I lavoratori del settore marittimo, nell’area metropolitana di Venezia come in tutta Italia, dall’inizio dell’emergenza Covid-19 sono in cassa integrazione per il blocco dell’attività ma nessuno di loro ha visto un soldo. Sembra che le domande di cassa integrazione presentate siamo tuttora in attesa di autorizzazione”. A riferirlo è l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Venezia, per bocca della presidente Patrizia Gobat.

I Fondi di solidarietà bilaterali, istituiti dal Decreto n. 148/2015 assicurano ai lavoratori tutela in costanza di rapporto di lavoro, nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa per le medesime causali previste dalla normativa in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria e assicurano ai lavoratori prestazioni integrative, rispetto alle prestazioni previste dalla legge in caso di cessazione del rapporto di lavoro, o a trattamenti di integrazione salariale previsti dalla normativa vigente. “SOLIMARE” è il Fondo di solidarietà per i lavoratori del settore marittimo, compreso il personale amministrativo e di terra al quale aderiscono tutte le imprese armatoriali con più di cinque dipendenti, comprese le imprese di trasporto marittimo e le imprese che esercitano il servizio di rimorchio in concessione.

“Pur essendo una gestione dell’Inps, il fondo Solimare ha una propria autonomia ed è amministrato da un comitato (nominato dal Ministero del Lavoro) composto da  5 rappresentanti delle associazioni datoriali, 5 dalle associazioni sindacali e 1 componente del Ministero del Lavoro – spiega Gobat -. Il Comitato, normalmente, si riunisce con cadenza trimestrale per deliberare le domande di accesso all’assegno di integrazione salariale e non può erogare prestazioni se in carenza di fondi. Quindi, visto che ad oggi nessuna pratica è stata autorizzata verrebbe da pensare che se le domande di integrazione salariale sono state presentate in Marzo, il Comitato si riunirà con tutta calma entro giugno? Oppure non hanno a disposizione i fondi necessari? Intanto i lavoratori marittimi di tutt’Italia aspettano. Ieri una delegazione veneziana è andata a protestare dal Presidente del Veneto Luca Zaia ma la Regione non ha competenza in questa materia”.

“Più volte, in questi mesi di crisi, i Consulenti del lavoro hanno evidenziato la complessità e la farraginosità del sistema degli ammortizzatori sociali che è letteralmente ‘scoppiato’ dimostrando, ancora una volta, la sua inadeguatezza – conclude Gobat -. Ed ora ci stiamo impegnando a sollecitare le ‘stanze dei bottoni’ per cercare di risolvere questa brutta vicenda per i lavoratori di un settore che, al momento, non ha nemmeno prospettive di ripartenza”.

 

ORDINE CONSULENTI LAVORO VENEZIA: “ALLARME CASSA INTEGRAZIONE. CON QUESTE REGOLE IL GOVERNO NON RIUSCIRA’ A PAGARE LE INDENNITA’ AI LAVORATORI ENTRO IL 15 APRILE”

Burocrazia e blocchi del sito Inps continuano. Chiediamo acconto diretto nel c/c dei lavoratori

E’ evidente che, ad oggi, non si può fare più nulla per arrivare al 15 aprile con i pagamenti degli ammortizzatori sociali ai lavoratori dipendenti. Centinaia di migliaia di domande di CIGO e FIS si accumulano da due settimane negli archivi delle sedi Inps di tutt’Italia che, ad oggi, non hanno ancora iniziato alcuna istruttoria.

Per quel che riguarda la Cig in deroga, ad oggi, non tutte le regioni hanno pubblicato il decreto di recepimento delle misure previste dal Decreto Cura Italia. Per quelle che invece si sono mosse in tempo c’è il problema della frastagliata procedura per l’invio della domanda di accesso e dei continui intoppi e blocchi nell’invio delle pratiche.

In attesa della conversione del D.L. 18, in attesa che lo stato recepisca tutte le semplificazioni richieste (e inascoltate) dei Consulenti del lavoro, l’unica soluzione è dare un acconto ai lavoratori come è stato fatto per gli autonomi.

Questi ultimi, con pochi clic potranno ricevere i 600 euro sui loro c/c, senza accordi con le banche, senza istituire conti dedicati, evitando di compilare moduli e dichiarazioni (9 punti). La nostra proposta è dare un primo acconto di 600/800 euro a tutti i lavoratori dipendenti inviando gli Iban degli stessi con un semplice file da far acquisire all’Inps attraverso il cassetto previdenziale aziende. In tal modo l’Inps avrebbe tutto il tempo di istruire le pratiche e poi, con i tempi giusti, potremo fare i conguagli nei flussi Uniemens dei mesi di aprile e maggio.

Nel caso la domanda di Cassa integrazione non venisse accolta si potrebbe recuperare l’indennità sempre attraverso la busta paga/flussi Uniemens entro l’anno. Per essere pratici di seguito specifichiamo le fasi e i tempi della procedura, sempre che il sito Inps funzioni:

 

FASE Procedura Tempistica

1 In data 18.03.2020 il datore di lavoro trasmette telematicamente ai sindacati l’informativa relativa all’attivazione della Cassa Integrazione/Assegno Ordinario e si rende disponibile all’esame congiunto. Questa fase deve esaurirsi entro il 21.03.2020

2 Il datore di lavoro, direttamente o per il tramite del Consulente del Lavoro, trasmette all’Inps la domanda di accesso alla prestazione “COVID-19 NAZIONALE” e chiede il pagamento diretto da parte dell’Istituto. La Circolare Inps n. 47/2020 ha chiarito che alla domanda non deve essere allegato l’esito della consultazione. Quindi, nel nostro esempio, la domanda si assume inviata il 18.03.2020

3 L’Inps riceve la domanda presentata dall’Azienda, la protocolla e la istruisce, emettendo l’autorizzazione al pagamento diretto. Non esiste una tempistica definita. Al momento non risulta che sia stata autorizzata alcuna pratica su tutto il territorio nazionale

4 Il datore di lavoro attende l’esito della domanda trasmessa, consultando la voce “Esiti” della sezione del sito Inps dedicata all’invio delle domande di CIG/Assegno Ordinario I tempi non dipendono dal datore di lavoro e dal Consulente del Lavoro.

5 Non appena approvata la domanda e ottenuta l’ammissione al trattamento di CIG/Assegno Ordinario, il datore di lavoro, o il Consulente del Lavoro, predispone i modelli SR41, da trasmettersi telematicamente all’Inps. Entro 6 mesi dalla fine del periodo di paga in corso alla scadenza del periodo concesso. In ogni caso, ai fini del nostro esempio, si assume il 25° giorno successivo alla fine del periodo di paga di marzo 2020 (25.04.2020)

6 Quando l’Inps riceve i modelli SR41 contenenti i dati anagrafici dei dipendenti, l’IBAN del conto corrente su cui accreditare le somme e le ore di sospensione/riduzione, procede ad emettere i mandati di pagamento tramite bonifico. Non è prevista una tempistica di legge. I tempi di pagamento dipendono dal numero delle domande presentate, dai tempi di emissione dei mandati e da quelli di esecuzione dei bonifici.
Visto il numero ingente di domande e di lavoratori interessati, si stimano non meno di 60 giorni Questi passaggi sono obbligatori e quindi non si risolverà nulla con l’anticipazione delle banche, anche perché ad ora poche hanno aderito alla convenzione.

I lavoratori non incasseranno un euro almeno fino al mese di maggio. Se l’INPS e il Governo non porranno immediatamente rimedio a questa situazione si scatenerà una drammatica emergenza economica e sociale. Tantissimi lavoratori non avranno i soldi per fare la spesa!

Si tenga presente che in Europa lavoratori e aziende hanno già ricevuto gli aiuti direttamente sul c/c senza burocrazia.

Mi auguro che questo grido d’allarme che proviene da chi giorno dopo giorno vive realmente questa drammatica realtà a fianco delle aziende e dei lavoratori Veneti non resti inascoltato.